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Il sito ufficiale di Virginia de Winter
la scheda PDF Print E-mail
Written by DittAutrice   
Thursday, 23 March 2017 19:33

Serena Nobile

Quello che i tuoi occhi nascondono

"Tra un tocco di mistero, un sentimento che nasce, un erotismo elegante e dialoghi scoppiettanti, Serena Nobile conduce per mano il lettore, immergendolo in un'ambientazione romana romantica e a tratti cinematografica, permettendogli così di vivere un amore che incanta e travolge."

Patrisha Mar, autrice di La mia eccezione sei tu



 

S:PUBLISHING2017Eventi&PRComunicazioneschedeNobileOCCHIesec.jpg

 

Bianca ama guardare il mondo attraverso l'obiettivo della sua reflex, cogliere suggestivi scorci delle vie romane e fuggevoli istanti delle vite altrui. Una sera, mentre sta scattando fotografie sui gradini di un negozio chiuso, si avvicina un ragazzo. Poche parole sussurrate, istanti di fuoco e poi solo la curva perfetta delle sue spalle impressa sulla pellicola, unico ricordo di quell'incontro. Per Bianca, il desiderio sembra incarnarsi in quella pelle color del latte e in quella bocca dalla bellezza struggente e malinconica, ma quando per caso si incontrano di nuovo, capisce che i loro mondi sono in collisione: lei giudica l'ambiente della televisione cui Federico appartiene superficiale e falso, lui ritiene Bianca solo una ragazza presuntuosa e arrogante.

A quel punto, però, la scintilla è scattata e, carezza dopo carezza, Bianca scopre nel corpo di Federico un linguaggio che parla direttamente ai suoi occhi e al suo cuore. Eppure non ha il coraggio di lasciarsi andare, perché mentre lui lascia nella sua vita indelebili tracce di passione, un passato mai sepolto del tutto riemerge con prepotenza: sia lei che le sue migliori amiche hanno la sensazione di essere seguite, osservate da una misteriosa presenza, e strane coincidenze le riportano ai tempi dell'università, alla notte terribile che ha segnato in maniera indelebile il loro futuro. Dimenticare è impossibile, l'assoluzione inaccettabile, la vendetta in agguato.


Scheda tecnica

Editore HarperCollins Italia

Collana HarperCollins

Genere Narrativa italiana

Prezzo 14,90 €

Data di uscita 20 aprile

Primo appuntamento con la serie I cinque sensi

Serena Nobile

Autrice della fortunata saga di Black Friars e di altri romanzi di genere fantasy che pubblica con lo pseudonimo Virginia de Winter, inventa storie da quando era bambina e da oltre dieci anni scrive fanfiction romantiche e avventurose che firma con il nickname Savannah. Originaria del sud, vive e lavora a Roma e nel tempo libero ama dedicarsi alle sue molte passioni, dall’architettura alla musica lirica al vintage. Adora leggere, i talent di cucina, gli anime, i manga e le serie tv. Con HarperCollins ha già pubblicato in digitale Il cammeo di Ossidiana.

 

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Last Updated on Thursday, 23 March 2017 19:38
 
La cover PDF Print E-mail
Written by DittAutrice   
Monday, 13 March 2017 21:03

Come promesso, ecco la copertina. Spero solo di essere riuscita a postarla senza mandare per aria l'html come al mio solito. Ci siamo quasi, aprile è arrivato senza che quasi me ne accorgessi.

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Last Updated on Tuesday, 14 March 2017 19:54
 
Annunciazione annunciazione PDF Print E-mail
Written by DittAutrice   
Sunday, 12 March 2017 19:30

Ciao a tutti,
dopo aver fatto almeno otto tentativi mi sono finalmente ricordata la mia password e adesso sono qui a darvi una notizia mentre, alla televisione, delle fortunate creature scelgono ville vista oceano nel sud del Messico.
Perché non sono anche io nel sud del Messico a bere roba colorata con tanti ombrellini sopra?
Ok, non divaghiamo.
Ecco, avrete capito dall'immagine che sta succedendo qualcosa: ad aprile quindi praticamente tra qualche settimana (ignoro la data precisa altrimenti ve la riferirei) uscirà in libreria un mio nuovo romanzo.
Cosa dire? Anzitutto lo pseudonimo sarà diverso, non pubblicherò come Virginia de Winter ma con il nome di Serena Nobile.
So cosa state per dire (un altro?! Questa è cretina... Secondo me soffre di sindrome da personalità multipla) ma cercate di capire il mio dramma:
l'altra sera a tavola, mia madre si gira e mi fa, con delicatezza: "Come ti chiami, cara?" e io "MAMMA! Ma che razza di domande fai?". E lei per tutta risposta: "Così almeno so come trovarti in libreria ...adesso aiuta tuo padre a sparecchiare".
Tragedie domestiche a parte lo pseudonimo è diverso perché questo romanzo sarà molto differente da quelli pubblicati fino al momento.
Di che si tratta? Ottima domanda a cui vorrei trovare una risposta semplice ma, come ben sapete, non ho esattamente il dono della sintesi. Si tratta di una contemporary fiction (si chiamano così?), con contaminazioni di romance, suspence e commedia. Almeno credo. Poi mi direte voi se avrete il coraggio di leggerlo.
Siccome, ribadendo quanto sopra, è davvero diverso dal consueto repertorio di morti che sfilano nel solito panorama di cimiteri, vi consiglio di dare un'occhiata alle anteprime. Con Amazon, per esempio, è facile: cliccando sulla copertina del libro si possono visionare le prime pagine e farsi un'idea.
Anyway, tanto per riassumere la situazione è questa:
Nome: Serena Nobile
Titolo: Quello che i tuoi occhi nascondono
(classico caso in cui il titolo è più lungo del libro)
Editore: Harper Collins



Domani dovrei avere una copia della copertina e, se gli acari della polvere che dimorano nei miei fascicoli non si oppongono, sarò felice di mostrarvela.
Colgo l'occasione (chissà quando mi ricorderò nuovamente la password) per ringraziare tutte le persone che sono venute a trovarmi in occasione delle presentazioni de La Spia del Mare. La vostra presenza e il vostro calore mi ha commossa e cullata. Grazie con tutto il cuore, sono momenti che non dimenticherò mai.
Ci sentiamo prestissimo con la cover del nuovo libro, intanto io torno a compiangermi e a chiedermi perché non sono nel Messico del sud...

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Last Updated on Monday, 13 March 2017 12:32
 
Il Cammeo di Ossidiana [fu Oscure Gioie] PDF Print E-mail
Written by DittAutrice   
Monday, 18 January 2016 21:22

 

 

A volte ritornano, tipo i morti e tipo me, questa volta con una buona notizia e dopo aver recuperato per pura e semplice intercessione altrui la password di questo sito (ho superato me stessa anche questa volta, sono molto fiera).
Molti di voi si erano accorti della sua scomparsa da Amazon e mi avevano scritto per chiedermi che fine avesse fatto. Sto parlando del mio romanzo ambientato nell’età vittoriana e che sfiora la Londra di Dorian Gray. Dopo aver detto molte volte che ne avrei dato notizie, eccomi finalmente ad annunciarne l’uscita.
Quello che una volta era Oscure Gioie, il 29 febbraio – salvo guai e/o eventuali catastrofi - nella collana eLit di HarperCollins Italia uscirà con il titolo “Il Cammeo di Ossidiana” e sarà disponibile nella sua nuova veste in formato digitale.
Per me è stato bellissimo rimettere le mani su questo romanzo che ho adorato scrivere. Con l’occasione mi sono anche recata a Londra dove ho svolto accurate ricerche tra tombe e pub come di seguito vado a documentare per immagini.

(Qui sotto a sinistra, per esempio, potete ammirare il ritrovamento di una serie di bicchieri vuoti all'Angel Inn che ci ha fatto uscire dal suddetto pub molto allegre e culturalmente ispirate, della serie: finalmente una gioia).

Tra una merendina con bagel al manzo salato e sottaceti, mia sorella che si sfondava da Wasabi a orari improponibili, calze a Palline di Primark di mia Nipota e sortite da Oxford di Pamela, un nipotino biondo, la sorellina Annalisa e un cognato musicista che prepara una superlativa english breakfast (Hi, Stephen. Big Bro, we love your scrambled eggs!) - durante una visita a Highgate ho finalmente potuto trovare gli echi di un periodo che amo da morire e di cui leggo qualsiasi cosa e in cui, naturalmente, adoro ambientare romanzi come questo.

 

(Qui a destra potete apprezzare un altro documento fotografico di una certa levatura fornito da mia sorella.)

 

 

 

In ogni caso, ci siamo perse, ci siamo infangate e abbiamo vagato tra le tombe. La guida - la bravissima Angie Norman di Highgate il cui braccio compare in molti dei nostri scatti – ha seriamente rischiato di ucciderci e lasciare i nostri cadaveri in qualche fratta dietro una lapide ottocentesca, perché rallentavamo sempre il gruppo. Io mi sono proprio persa nei pressi di una catacomba, modello eroina stordita di uno dei miei libri. Tutto questo però mi ha permesso di tornare a casa con un bottino di aneddoti, uno spicchio della Londra che fu ma che sempre continua a esistere da qualche parte nel nostro immaginario come il momento, sospeso tra i fasti del passato e un progresso simile alla magia, in cui tutto era potenzialmente possibile.

Alcuni di questi aneddoti sono andati ad arricchire la nuova edizione di questo libro, altri li tengo in serbo per altri con cui spero di affliggere il mio prossimo. In ogni caso, penso non ci sia niente di più bello di un capitolo felice della tua vita che diviene un capitolo di uno dei tuoi libri.

Con amore, per chi è sempre con me nei miei viaggi reali e per chi come voi mi accompagna sempre in quelli immaginari in giro per cimiteri e catacombe.

(<- Qui mi sono persa con un povero signore russo. Abbiamo girato in tondo per un quarto d'ora perchè il viale era circolare. Ci ha ritrovati sua moglie che lo ha insultanto nella lingua degli zar mentre io mi davo alla fuga...).

 

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Last Updated on Monday, 25 January 2016 09:16
 
I cimiteri di Oscure Gioie, Brompton PDF Print E-mail
Written by DittAutrice   
Sunday, 16 February 2014 19:51

Sono stata la prima volta nel cimitero di Brompton nell'estate di qualche anno fa che Oscure Gioie era già scritto e al sicuro nel metaforico cassetto.
La sensazione di muoversi in un luogo che avevo studiato, osservato nelle immagini moderne e in quelle d'epoca, misurato con passi immaginari e tempi ipotetici è stata una sensazione quanto mai bizzarra.
Ho percorso almeno tre volte il viale principale, che nella mia immaginazione era più esteso di quanto non fosse in realtà; mi sono soffermata davanti alle porte che Nathan ha forzato coi suoi grimaldelli mentre Colin apprezzava i ferri del mestiere che, a suo parere, avrebbero potuto scassinare anche la Banca d'Inghilterra ("The Old Lady of Threadneedle Street").
Prima di scegliere Brompton come scenario di una parte di Oscure Gioie ho fatto delle ricerche e, successivamente, scartato Highgate e Kensal Green (che poi ho utilizzato in un altro romanzo ancora inedito). Ho potuto constatare di persona come il viale principale offra una veduta ispirata alla Basilica di San Pietro a Roma, con la sua cupola e un porticato a colonne. Il fatto che fosse dotato anche di catacombe con un'entrata così suggestiva mi ha fatto quasi piangere per la gioia.
I cimiteri inglesi, specialmente quando si parla dei Magnificent Seven, possono accendere la fantasia di chiunque. Pensate poi che delizia scoprire che anche alcune scene di Sherlock Holmes e di uno dei miei film preferiti, Eastern Promises, furono girate qui.

Vi lascio con alcune fotografie che ho scattato quel giorno, omettendo quelle in cui mia sorella spunta con la sua borsetta lilla dietro croci alte il doppio di lei.

Da Oscure Gioie

«Un cimitero, signore».
«Spero almeno che sia Highgate», disse Seymour. «Non credo sopporterei uno di quei posti plebei che voi due sembrate amare tanto. Almeno Highgate è frequentato benissimo».
Appoggiò con grazia la tazza vuota sul vassoio che un cameriere gli avvicinò in silenzio e scosse il capo quando quello gli offrì ancora la teiera.
«Brompton, signore. Penso che sia abbastanza aristocratico», disse Nathan ed era anche possibile che nel suo tono di sincero rincrescimento fosse nascosto un micidiale sarcasmo. In ogni caso la voce era così piatta che era impossibile dirlo con certezza.

 

«Sono stupita di vedervi qui, Lord Darlington. È morto qualcuno di recente?», gli domandò con una voce e un’occhiata che lasciavano poco spazio a fraintendimenti in merito alla consolazione che intendeva nel caso offrire.
«No», rispose Sebastian, laconico, «ma sembra che io mi stia apprestando a colmare questa lacuna».
Svoltarono lungo i viali alberati nella pace perfetta interrotta soltanto dal verso degli uccelli e dal frusciare di qualche animale che si muoveva tra la vegetazione rigogliosa anche se offesa dai rigori dell’inverno.
Sulle lapidi e le cappelle il gelo conservava ancora traccia della neve del giorno precedente.

«Sono stupita di vedervi qui, Lord Darlington. È morto qualcuno di recente?», gli domandò con una voce e un’occhiata che lasciavano poco spazio a fraintendimenti in merito alla consolazione che intendeva nel caso offrire.
«No», rispose Sebastian, laconico, «ma sembra che io mi stia apprestando a colmare questa lacuna».
Svoltarono lungo i viali alberati nella pace perfetta interrotta soltanto dal verso degli uccelli e dal frusciare di qualche animale che si muoveva tra la vegetazione rigogliosa anche se offesa dai rigori dell’inverno.
Sulle lapidi e le cappelle il gelo conservava ancora traccia della neve del giorno precedente.

Si inoltrarono sotto un lungo porticato a colonne invaso di edera, una densa cortina di foglie ombreggiava il lato aperto, sbarrando il passo alla scarsa luce del pomeriggio e immergendolo in una sera precoce. Un angelo a guardia di un’alta croce spiò il loro passaggio verso uno spazio aperto irto di colonne e lapidi che emergevano nella vegetazione bruciata dal freddo, circondate da cancelli neri e basse staccionate irte di lance.

 

 

Una scalinata di pietra bianca scendeva verso una cancellata buia e sbarrata. Nathan senza dire una parola porse la lampada a Raven e tolse dalla tasca una collezione di grimaldelli che era reato soltanto concepire.
Colin si lasciò sfuggire un basso fischio. «Dove avete trovato una cosa del genere? Sembra in grado di scassinare anche la Vecchia Lady di Threadneedle Street».
«Il dono di un vecchio cliente, signore, lui avrebbe dovuto in ogni caso abbandonare l’attività».
«Come mai? Gli affari dovevano essere floridi».
«Stava per essere impiccato, signore».



 

 

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Last Updated on Sunday, 16 February 2014 19:59
 
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