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Vanitas vanitatum (III Outtake) PDF Print E-mail
Written by Quel che resta dell'autore   
Sunday, 02 January 2011 15:20

Cominciamo l'anno con un piccolo dono in ritardo per Natale ma in tempo per la sottoscritta Befana... (tale è la mia faccia in dirittura d'arrivo delle feste comandate).

Ne approfitto per augurare ancora a tutti uno splendido 2011.

Il pezzo che segue è Vanitas Vanitatum, il terzo degli outtakes di Black Friars OdS e contiene lievissimi spoiler del nuovo libro. A proposito del santissimo prequel, non manca moltissimo al momento in cui potremo comunicare il titolo, la data approssimativa d'uscita e magari qualcosa riguardo il contenuto.

Santa pace, solo scriverlo mi provoca una certa ansia, quindi per il momento sorvoliamo.

Questo racconto gode della supervisione della Profia e della grande sensibilità di linguista di Erika che mi ha bacchettato le mani a dovere ricordandomi che devo sempre stare attenta quando lavoro.

Così fino al momento gli outtakes pubblicati sono tre:

Rosa Rosae

Lumen Lunae

Vanitas Vanitatum

Vi inserisco anche il link, per chi non l'avesse ancora letta, di una pagina del blog di Laura Giussani che ha avuto l'idea divertentissima di fare un'intervista doppia che si è tradotta in un piccolo duello verbale Bryce vs Jordan.

La figura che accompagna questo post invece è di Pamy che al momento si diverte con le manipolazioni fotografiche e in generale con tutta quella stregoneria per iniziati che riguarda la grafica.

 

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Last Updated on Monday, 03 January 2011 11:38
 
Il Natale quando arriva arriva! PDF Print E-mail
Written by Virginia de Winter   
Saturday, 25 December 2010 09:14

I migliori auguri per un glitteratissimo Natale e un 2011 all'insegna di un mare di luccicanti strass!

Questo delizioso lavoro l'ho trovato qui.

 

 

 

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Venticinque cose promesse a Judy. PDF Print E-mail
Written by Virginia de Winter   
Wednesday, 24 November 2010 15:24

Questo post nasce da un giochino su Facebook che Judy Blackmore voleva completassi, è da luglio che glielo prometto e ora è arrivato il momento di accontentarla.

1) Ci avrei scommesso. Non appena ho visto che girava questa cosa su FB mi sono detta “Ora la Judy mi tagga” e infatti mi ha taggata. Prima cosa su di me: spesso ho delle premonizioni sullo stile che l’acqua sul fornello si riscalda. So anche, con una certa esattezza, quando mi pentirò di aver fatto qualcosa che sul momento potrebbe sembrare di poca importanza.
2) Sono distratta in maniera criminale soprattutto perché non mi concentro praticamente mai su quello che faccio, quindi penso alle vacche, a Draco oppure ad Axel e nel mentre mi ritrovo: chiusa fuori senza avere idea di dove siano le chiavi, a bussare alla porta dei vicini e a non ricordarmi nemmeno perché, seduta in macchina senza le chiavi che avevo in mano un momento prima, sulla linea sbagliata della metro perché sognavo a occhi aperti invece di stare attenta a dove andavo.
3) Detesto le persone stancanti, mi fanno letteralmente scappare a gambe levate. Quelle che ti ossessionano coi sensi di colpa e pretendono di avere la tua attenzione ventiquattro ore al giorno e quando pensi ad altro accampano mille malanni.
4) Sono sensibilissima agli odori e mi piacciono da morire i profumi. E’ tutto un bruciare di incensi e oli profumati, comprare e spruzzare profumi. Ho davvero un debole, non riesco a resistere. Personalmente però uso soltanto profumi per uomo, quelli per donna li trovo davvero troppo dolci. Al momento uso Burberry classico, quello nella scatola bordeaux, che resterà sempre il mio preferito.
5) Non sopporto il telefono, non riuscirei a sentire il cellulare nemmeno se come suoneria avesse una bomba: se è accesso è in modalità silenzioso, se ha la suoneria vuol dire che è spento. Leggo i messaggi tipo due giorni dopo, la batteria mi dura settimane e quando di scarica muore nel silenzio e nell’oblio in qualche borsa. Lo squillo del telefono fisso quando dormo poi mi fa uscire dalla grazia di Dio.
6) Rimando sempre tutto all’ultimo momento, non ho mai capito perché fare oggi qualcosa che puoi comodamente fare domani.
7) Odio dovermi alzare presto la mattina. La prospettiva della levataccia vale a rovinarmi l’intera nottata. Se il mattino ha l’oro in bocca la cosa mi ricorda in maniera fastidiosa certe protesi dentarie di vecchia scuola. Se il cavo orale dell’alba è sempre pieno di materia aurea, io sono sempre talmente addormentata che mi va regolarmente per traverso. Le undici del mattino invece sono sempre coronate di platino. Amen, sorelle.
8) Mi piace studiare e imparare, dipendesse da me prenderei mille lauree e farei seimila corsi, ma tanto considerata la mia pigrizia è già tanto che abbia finito l’asilo. L’unico modo di riposare la mente è metterla in moto all’inseguimento di qualcosa di atroce. Mi sono fissata col russo raggiungendo risultati aurei alla ricerca dei vestiti glitterati dei pattinatori della Grande Madre R., ogni tanto guardo con occhio lubrico grammatiche giapponesi o fantasiosi corsi di laurea in scienze dell’improponibilità. La gente giustamente mi linka ottimi master in cui imparare i rudimenti dell’arte di stare zitta.
9) Se esco a mangiare è solo alla volta di cucina straniera oppure della pizza. La cucina italiana mi piace farmela da me, a casetta, in compagnia, con calma. Ricordo domeniche fantastiche a fare la spesa tardi e cominciare a cucinare per mangiare quasi alle tre, chiacchiere in cucina e musica. Mangio sushi a valanghe e adoro il kebab, da quando ho scoperto la cucina indiana guardo con occhio lubrico i torrent dei maggiori successi di Bollywood. Solo quelli mi mancano.
10) Sono piccolina di statura e mi piace, accentuo tutto con atteggiamenti da bambina o meglio da imbecille. Fiocchi nei capelli, perle al collo, magliettine rosa. Prima o poi qualcuno mi ficcherà in un asilo e non potrò nemmeno lamentarmi.
11) Dipendesse da me mi farei un armadio tutto gotico giusto per confermare, dopo quanto affermato sopra, di essere una persona estremamente coerente. Ho un debole e una passione per tutti quegli armamentari di gonne vittoriane, pizzo, merletto, guantini, croci, argento, paletti ficcati nella gola onde fare tacere il mio prossimo…
12) La mia stanza è in disordine semiperenne, il mio armadio una baraonda senza senso con tutte le cose ficcate dentro, idem i cassetti. L’ultima volta che ho messo in ordine sono riuscita a farne una questione di stato che manco il Lodo Alfano. Stava cominciando a pronunciarsi la Consulta sullo stato del mio guardaroba quando alla fine ho chiuso l’ultimo cassetto tutto in svizzero ordine e coi calzini addirittura appaiati (pure quelli leopardati-e-argento). Qualche tempo dopo stavo cercando una magliettina che non trovavo e ho buttato tutto per aria e adesso è di nuovo tutto ammucchiato e avvoltolato.
Per inciso la magliettina era sulla sedia della scrivania dove l’avevo abbandonata due giorni prima.
13) Non muovo un passo senza l’iPod. Posso uscire senza carte, senza soldi, senza documenti, senza chiavi, ma l’iPod deve essere carico, niente mi procura moti di sconforto quanto la maledetta lucina rossa che me ne annuncia la morte imminente. In più lo ascolto a tutto volume e me la faccio anche canticchiando senza voce, come se quello che ho intorno fosse il mio video personale. Il che, fa davvero anni ’80.
14) Non guardo televisione, ne detesto il rumore, se è accesa e ci passo davanti prendo il telecomando e la spengo. In compenso quando mi gira sono capace di stare inchiodata lì davanti per vedere una serie televisiva intera no stop e senza interruzioni direttamente dal mio HD. A volte la tengo accesa mentre scrivo e in pratica guardo sempre lo stesso film a ripetizione: Dirty Dancing 2. Ci ho scritto i migliori capitoli di Black Friars (il che è dire veramente tutto).
15) Odio il rumore delle moto, mi fanno dimenticare di essere una creatura subumana per trasformarmi in qualcosa di ancora peggiore. Poi quando mi transitano sotto la finestra alle quattro del mattino ecco, sogno solo di beccare un centauro parcheggiato sotto la mia finestra per benedirlo con un secchio d’acqua ghiacciata.
In gennaio ovviamente, ad agosto non gli farei mai un tale favore.
16) Amo il sud, è uno stile di vita e il luogo del cuore, amo tutto quanto lo riguardi: città, nomi, profumi, storia, accenti, letteratura, cucina. E amo non solo il sud dell’Italia ma anche l’idea balzana che mi sono fatta di quello degli Stati Uniti (non credo che andrò mai a controllare, infatti), da qui il nome Savannah.
17) Detesto le scadenze, mi rovinano l’umore già da un mese prima, non mi fanno dormire, mi urtano i nervi, non capisco perché diavolo le abbiano concepite né perché la gente abbia tanta fretta. Come si avvicinano il mio umore comincia a deprimersi, se poi sono scadenze burocratiche ancora peggio:mai ho pensato con nostalgia a Nerone come davanti a certi uffici pubblici romani.
18) Mi incuriosisce tutto, mi lascio prendere dagli argomenti, solitamente mi stanco altrettanto facilmente. Ho passato ore a fare ricerche sul colore di capelli di Blair Waldorf, sul teatro giapponese, sul modo corretto per preparare i pelmeni o su quale fosse la marmellata preferita di Pushkin (uvaspina, mi pare di aver capito). Io devo avere un’enciclopedia e un vocabolario sempre a portata di mano. Wikipedia è la mia droga, il Devoto Oli la mia dannazione e amo Luca Serianni. Insomma, ogni volta che un qualsiasi dubbio mi frulla per la testa devo assolutamente togliermelo nel giro di tre secondi o impazzisco.
19) Amo la gentilezza, non capisco la gente che va in giro dichiarando con grande fierezza di essere stronza. Mi fa una tristezza enorme vedere persone che si congratulano tra loro per chi è riuscita a dire la cattiveria più grande. Mi piace sorridere alle persone e niente esercita fascino su di me quanto delle sincere e belle maniere.
20) Detesto i manipolatori, l’idea di essere manovrata mi fa uscire dalla grazia di Dio. Penso di essere abbastanza docile, non è difficile convincermi a fare qualcosa e chiedo volentieri consiglio, ma ho delle reazioni di furia incontrollata quando mi accorgo che qualcuno cerca di dirigere le mie azioni o le mie impressioni. Non fastidio, proprio rabbia cieca.
21) Ho montagne di libri ammucchiati sul tavolino vicino al letto, una pila intera che cresce sempre più, ho più libri sul tavolino che su una libreria e ogni sera ne aggiungo uno nuovo o quasi, poi a un certo punto quando cadono mi dico che magari è il caso di rimetterli a posto. Per poi ricominciare. Così ogni volta che devo spegnere l’abat-jour oppure posare gli occhiali o prendere l’acqua mi devo fare largo tra una selva di volumi in equilibrio precario, che tendono a crollare con gran fracasso verso le tre del mattino facendomi maledire dal resto della casa.
22) Adoro le tazze inglesi, l’antiquariato e tutto quello che è antico o alla moda di almeno cinquant’anni fa. Le perle usate, gli specchi con le cornici pesanti, giro per mercatini con la gioia nel cuore innamorandomi di tutto. Mi piacciono immensamente le case e l’architettura.
24) Sono in lotta perenne con la bilancia, solitamente vince lei.
25)Mare, mare, mare, mare, mare. E’ amore puro. Il profumo della salsedine, gli oleandri, gli eucalyptus, la sabbia. Cuocersi per ore con la testa su una roccia e un libro in mano nell’immobilità assoluta delle spiagge alle tre del pomeriggio, quando il sole picchia così forte da schiacciare anche i rumori. Per me non è estate senza mare, senza il mio mare, la spiaggia che diventa tranquilla dopo le sei di sera e i sonnellini prima dell’ora dell’aperitivo; la musica dai lidi e dai villaggi, la luce meravigliosa e la distesa del mare che assume sfumature irreali e sembra vetro e seta; i profili di scogliera che da tutta la vita non mi stanco mai di guardare. Mi manca tutto l’anno, mi manca anche in questo momento, quell’attimo perfetto quando mentre sto nuotando a largo della mia spiaggia preferita, alzo gli occhi verso quella villa semiabbandonata quasi a strapiombo sulla parete di roccia e so di poter tornare a sdraiarmi e ascoltare il calore dell’estate che monta a ondate dalla sabbia bollente.

Contenta Judy?

La foto come al solito l'ha scattata la mia piccola sorellina Esther de Winter, quella col nome da telenovela. Non appena avrò realizzato come fare una gallery dovrò assolutamente pubblicare i capolavori di Valentina al Ballo d'Autunno.

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Last Updated on Wednesday, 24 November 2010 15:29
 
Meno stress, più strass [Lady Marie Blackmore dixit] PDF Print E-mail
Written by Una scappata dagli anni '80   
Wednesday, 27 October 2010 16:01

Messaggi correlati all'evento:

"Il tuo libro gioca con il lutto al braccio per la dipartita del tuo ultimo pensiero sensato" [Mia sorella, Esther de Winter (che nome da telenovela) dixit]

____

Io: "Posso avere la fascetta rosa?"

Pam: "No"

Io: "La scritta coi brillantini?"

Pam: "No"

____

"Il nero sfila e va su tutto" [Mia Mathre]

"Ma ora non festeggerai con un tatuaggio, vero?" [Mio Pathre]

 

Dalla sequela di idiozie sopra riportate, avrete capito che qualcosa è successo: adesso il mio Mattone ha una fascia che recita "Due edizioni in un mese". Hanno ovviamente tentato di spiegarmi cosa significa, ma davanti alla mia espressione poco brillante (e molto glitterata) hanno rinunciato. L'unica cosa che ho afferrato dei numeri è che quelli delle mie pagine non dovrebbero, cortesemente, superare il migliaio metafore comprese.

Per questa fascetta sono qui a ringraziarvi tutti e le mie fanciulle in particolar modo. Senza di voi non so se sarebbe successo. Era questo, probabilmente, il motivo per cui qualcuno ha avuto difficoltà a trovare il libro nell'ultimo periodo: perchè era nuovamente esaurito (evitando un esaurimento all'autrice e alla sua editor, aggiungerei).

Quindi, ancora una volta, grazie: questi sono i momenti in cui la prima cosa a cui penso è tutto l'affetto e il calore e gli strass che mi hanno accompagnato fino a qui.

 

Doveroso edit: il mantra "Meno stress, più strass" che è ormai motto di questo libro  e di tutto ciò che lo circonda: stress, strass, glitter, fanciulle, principesse, Drachi, Hermione, Bee Hive, genitori pazzi, sorelle sarcastiche, famiglie fuori di testa, donneh che mi vogliono fare causa per pubblicità ingannevole sul genere maschile - è di Lady Marie Blackmore, ovvero la mia nipote acquisita Chiara, che qui ringrazio pubblicamente con grande commozione.

 

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Last Updated on Wednesday, 27 October 2010 16:37
 
Lista personaggi e primi quattro capitoli PDF Print E-mail
Written by Una distratta che cade dal pero   
Saturday, 16 October 2010 12:34

Piccolo promemoria: i capitoli di Black Friars pubblicati fino al momento sono quattro, più la lista dei personaggi.

Trovate tutto qui:

PRIMI QUATTRO CAPITOLI

LISTA PERSONAGGI


Inserisco tutto nel menu "personaggi" in modo che il materiale gratuito sia più facilmente fruibile.

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Last Updated on Saturday, 16 October 2010 12:38
 
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Il trailer di Black Friars - L'ordine della Spada

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